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Imitando la natura: eliche BIO-ISPIRATE

“Ogni cosa che puoi immaginare la natura già l’ha creata”. Sono parole di un certo Albert Einstein che ci fanno capire come, anche per una mente superiore come la sua, la natura sia stata fonte di ispirazione continua per ogni nuova idea, teoria, invenzione che l’uomo possa, appunto, anche solo immaginare.

A riguardo, oggi si è sviluppata una vera e propria scienza, la bio-mimetica (letteralmente imitazione della vita), che prende spunto dalle migliori “idee” della natura per il miglioramento delle attività e tecnologie umane. Il primo passo di questa scienza, necessariamente, è quello di studiare e comprendere i processi alla base di quel dato fenomeno che si vuole imitare. Perché, imitare senza capire può portare a errori, anche grossolani. Non a caso, spesso si parla di scienza bio-ispirata, termine che, personalmente, preferisco. Una particolare branca di questa scienza, bio-mimetica o bio-ispirata che sia, è quella relativa alla fluidodinamica e si occupa, in particolare, di studiare come certi animali - uccelli, pesci, insetti eccetera - riescano ad avere performance incredibili, spesso non giustificabili con le nostre attuali conoscenze.

LE PINNE DELLE MEGATTERE

C’è un animale che, da sempre, affascina l’uomo con le sue danze e le sue vocalizzazioni che sembrano dei veri e propri canti. Per non dire dei grandi salti fuori dall’acqua che riesce a fare nonostante la sua mole. Parliamo delle megattere (megaptera novaeangliae), la specie di cetaceo che, tra le tante, è sicuramente quella più rappresentativa. La danza e i salti della megattera sono possibili grazie alle grandi pinne pettorali che possono raggiungere lunghezze pari anche a 1/3 del corpo. Considerando che una megattera adulta raggiunge mediamente i 15-17 metri di lunghezza, parliamo di pinne dell’ordine di 5 metri. Sono le pinne pettorali più lunghe tra i cetacei. Non a caso il nome megattera, tradotto dal greco, significa proprio grande ala! Queste pinne sono caratterizzate da una flessibilità particolarmente accentuata e, soprattutto, dalla presenza di protuberanze di forma ellittica che si sviluppano sul bordo di entrata, la parte anteriore della pinna, con frequenza e dimensioni variabili. Queste protuberanze sono chiamate tubercoli e sono

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