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Amareno e il caso P.P.F.
Morto a sua insaputa
1982 Estate di sangue
Serie di e-book12 titoli

CrimeGiraldi

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Info su questa serie

Il commissario Amareno Fabbri si ritrova a dover indagare su una serie di misteriosi delitti che hanno come vittime persone vestite di bianco. Nel corso delle indagini, come sempre, ci descrive una Bologna bellissima, città unica che sa di amaranto e tagliatelle. I suoi abitanti, a parole spesso “sboroni” in realtà in Caccia al bianco rimangono impressionati da uno o più serial killer che colpiscono a morte e feriscono solo persone che indossano vesti candide. Il panico dilaga, scompaiono dalla circolazione camici di farmacisti, macellai, medici e altri professionisti che passano in massa a vestirsi di scuro. Anche le spose vanno all’altare indossando abiti colorati e sembrano scomparsi i numerosi zingari che giravano per il centro con tuniche bianche, viso colorato di bianco e bianche anche le mani. Perché gli assassini se la prendono con loro? Basta leggere il libro.
LinguaItaliano
Data di uscita1 gen 2017
Amareno e il caso P.P.F.
Morto a sua insaputa
1982 Estate di sangue

Titoli di questa serie (12)

  • 1982 Estate di sangue

    1

    1982 Estate di sangue
    1982 Estate di sangue

    Roma, luglio 1982: due ex detenuti di lungo corso escono da Regina Coeli e vanno in giro per l’Italia a bordo di una camionetta della polizia lasciandosi dietro lunghe scie di sangue. Rapine cruente, omicidi e crimini efferati. Lo scenario crepuscolare degli anni di piombo sullo sfondo, la Banda della Magliana, poliziotti corrotti, cronache nere e trame rosso-sangue. Estate di sangue: la storia di una vendetta. La storia di un amore negato. La storia di tante storie, intrecciate in un’iperbole al vetriolo di spietata realtà. Un ritmo incessante pieno di colpi a effetto, suggellato da un rocambolesco finale al cardiopalma. Una storia di sangue. Un’estate di sangue. «Il treno lasciò la stazione di Bologna. I suoi pensieri tornarono a Cicalino, seppellito a due passi da lì, in mezzo alle campagne. Gli tornarono in mente le sue ultime parole prima che gli ficcasse quattro pallottole in corpo: “Fratello mio, la vita è un viaggio strano. E non sai mai come va a finire”. Beh, aveva ragione. Cicalino, pace all'anima sua. Non c’era più spazio per nessun sentimento. Le forze lo stavano abbandonando. La stanchezza e l’effetto delle amfetamine erano scese in picchiata tutte d’un colpo. Calò il sipario: Cicoria sprofondò sul sedile e crollò in un sonno profondo senza sogni. La vita è un viaggio strano. E non sai mai come va a finire fino all'ultimo».

  • Amareno e il caso P.P.F.

    3

    Amareno e il caso P.P.F.
    Amareno e il caso P.P.F.

    Amareno è già trilogia. Dopo Passi (Giraldi Editore) e Amareno Fabbri (Cairo Editore) il terzo romanzo di Zap e Ida affronta un tema decisamente attuale: l’animalismo. Il commissario capo della questura di Bologna Amareno Fabbri si trova ad affrontare il caso P.P.F., una storia intricata e spaventosa. In città e nell’immediata periferia vengono commessi in quattro giorni una serie di delitti efferati e crudeli. Gli omicidi, perpetrati in modi diversi, tenderebbero a escludere un serial killer che solitamente uccide seguendo modalità ben precise e sempre uguali. Un racconto che, divertendo, tiene il lettore col fiato in gola fino all’ultima pagina. "...Questa figura candidata ad essere accolta con simpatia, fino a farne un beniamino, con desiderio di ritrovarlo ai prossimi appuntamenti, è Amareno Fabbri, nella cui denominazione gli autori danno una ennesima prova del loro umorismo, in quanto si tratta del pronto sfruttamento di un ben noto marchio, il che è già un modo di strizzar l'occhio al lettore e di imprimere al tutto un tono sul serio. Anche se questa coincidenza del nome con l'affermato prodotto non menoma assolutamente l'efficacia, l'intuito dell'investigatore..." (tratto da www.renatobarilli.it)  

  • Morto a sua insaputa

    1

    Morto a sua insaputa
    Morto a sua insaputa

    Morto a sua insaputa, sesto racconto poliziesco con protagonisti il commissario Amareno Fabbri e la città di Bologna. Amareno muore sul colpo andando a sbattere contro un camion in via Stalingrado. La sua è una dipartenza così improvvisa che non si rende conto di essere passato a miglior vita e continua le sue indagini con successo. Ricco di sorprese e colpi di scena, Zap e Ida superano sé stessi mescolando immaginazione e fantasia. In comune con gli altri cinque romanzi, la descrizione dei personaggi, dei luoghi e degli avvenimenti strettamente legati alla Turrita.

  • Non ci resta che scappare

    7

    Non ci resta che scappare
    Non ci resta che scappare

    Andrea è un laureato in Medicina a caccia di un posto fisso. Per mantenersi svolge saltuari lavoretti in un fast food. Però i soldi non bastano. Così, in attesa di vincere un concorso pubblico, ha architettato un sordido stratagemma: conservare il cadavere di suo padre dentro un congelatore in cantina per continuare a riscuoterne la pensione. Ma neanche in questo modo riesce a tamponare le spese mensili quindi è costretto a subaffittare una stanza a un coinquilino che percepisce un assegno di disoccupazione e che gli crea numerosi fastidi sia pratici che esistenziali. La vita di Andrea scorre ripetitiva e insoddisfatta finché incontra Alice che, oltre a infondergli una notevole dose di autostima, lo aiuterà a tagliare il nastro del suo traguardo professionale. Tuttavia, il lavoro che ha sempre sognato di poter fare si trasforma in una delusione e Alice non è la persona che appare. Sarà lei a trascinarlo nelle viscere di un mondo depravato e violento, specchio di una società egoista e crudele. Un noir vivace dalle sfumature grottesche che racconta la lotta per la sopravvivenza in un’epoca controversa e a tratti surreale.

  • La consistenza del sangue: L'omicidio di Porta Lame

    5

    La consistenza del sangue: L'omicidio di Porta Lame
    La consistenza del sangue: L'omicidio di Porta Lame

    Giuseppe Castaldi, commissario bolognese, sessant’anni, sta per andare in pensione e a un mese dalla conclusione di una dignitosa carriera alla Omicidi di Bologna si trova costretto a indagare su due diversi casi, una strage familiare in un appartamento di via Zanardi, a due passi da Porta Lame, e il presunto suicidio di un collega e amico trovato morto nella sua vasca da bagno. I due casi sembrano semplici e scontati, Castaldi conta di chiuderli prima del sospirato pensionamento e, coadiuvato dalla sua squadra, comincia a lavorare su entrambi i fronti. Grazie ad alcuni indizi lasciati dal suicida prima di morire, l’intera indagine si complica svelando un risvolto oscuro e inaspettato che coinvolge la migliore borghesia bolognese. Le conseguenze saranno dirompenti e nonostante i tentativi di depistaggio la verità verrà a galla sconvolgendo equilibri sociali fino ad allora immutabili.

  • Malox for breakfast

    6

    Malox for breakfast
    Malox for breakfast

    Stephan Corradi non è un supereroe e non sta per salvare il mondo. E nemmeno lo vorrebbe. Stephan Corradi dovrebbe telefonare più spesso a sua madre o, almeno, rispondere alle sue chiamate. Stephan Corradi non si chiama Stefano e, soprattutto, non è Paolo Masi. Eppure qualcuno è convinto che lui lo sia e lo sta cercando. Ma chi è, poi, Paolo Masi? "La città è un lupo stanco e sempre affamato. Un manto spelato su una carcassa scheletrica di strade disastrate. I grattacieli denti affilati incastonati in gengive nere e senza più presa. Il vecchio lupo ha percorso zoppicante la sua strada. Annusando. Aspettando. Ci ha scovati e seguiti. Noi ghiotte prede da divorare in un solo boccone. Noi inutili stalker dietro un monitor senza più spina dorsale. Noi fotocopie l'uno dell'altro, appassiti nella convinzione di essere l'uno migliore dell'altro".

  • La poltrona del sindaco

    La poltrona del sindaco
    La poltrona del sindaco

    Bologna, anni Ottanta. Un evento tragico e misterioso dà il via a un giallo cittadino: la scomparsa del sindaco in carica. Questo fatto apre una situazione di “vuoto di potere”. Proprio questo è il punto in cui al mistero si aggiunge altro mistero: inspiegabili morti cadono in destino ai successori del sindaco scomparso. Dopo svariate morti di uomini connessi alla “poltrona del sindaco”, le indagini passano in mano al vicecommissario Caselli, figura portante del romanzo, difensore della giustizia, onesto, retto, personaggio assolutamente di empatia e di identificazione per il lettore.

  • Spariam bene

    Spariam bene
    Spariam bene

    Amareno Fabbri, commissario capo della Questura di Bologna, è alle prese con un caso difficile, deve scoprire chi è l’assassino seriale dalla mira infallibile che uccide le sue vittime da lontano, con un solo colpo al cuore. Come sempre, gli autori Zap e Ida non si limitano a descrivere le indagini che incollano il lettore al libro fino all’ultima pagina. I due, nel contempo, hanno la capacità di mettere a nudo vizi e virtù di una città solo apparentemente opulenta e felice. Anche Spariam bene si presenta come “film su carta”. La scrittura visiva che caratterizza gli autori trasmette le immagini nel lettore dandogli l’impressione di trovarsi comodamente seduto sulla poltroncina di una sala cinematografica. Leggere per credere. Le quattro stagioni del commissario Amareno Fabbri: con Spariam bene si chiude la quadrilogia che vede protagonista, con la sua squadra, il commissario della Questura di Bologna dottor Amareno Fabbri. Il primo romanzo, Passi, è ambientato in inverno, il secondo Amareno Fabbri, in primavera, il terzo Amareno e il caso P.P.F. in estate e Spariam bene in autunno. A richiesta, possiamo prevedere le mezze stagioni...

  • Passi

    Passi
    Passi

    Amareno Fabbri, commissario capo della questura di Bologna, si trova a dover risolvere una catena di omicidi efferati e misteriosi avvenuti in città, in una fredda notte di novembre. Dotato di intuito, ironia, passione per il suo lavoro, onestà, non si piega di fronte al potere, spesso corrotto e compiacente (una sorta di Serpico in salsa bolognese), arriverà alla fine a mettere luce sugli avvenimenti che coinvolgono un’umanità varia petroniana. Un avvincente romanzo poliziesco, strutturato come una sceneggiatura cinematografica. «Bologna è una strana città, raramente viene invasa dalla nebbia e le poche volte che arriva non supera mai certi confini invisibili. Uno di questi limiti invalicabili si trova all’imbocco della piazza dove scompare di botto per lasciare di nuovo spazio alle luci e ai rumori della città. Marisa si guarda attorno e pensa che la nebbia, soprattutto di notte, non è una bella compagnia. La fantasia ti costringe a vedere quello che c’è o capita a pochi metri e può ingannarti molto più della realtà». ZAP & IDA, autori di alcuni libri di successo quali Fossa Italia (Comix pillole); il Nuovissimo Zapparelli Vaccabolario illustrato della lingua italiana (ed. Sonzogno, ed. Comix); I dubbi atroci (ed. Glenat Italia, ed. Bur, ed. Comix, Palma d’oro al Salone internazionale dell’umorismo di Bordighera); Un impegno concreto: un milione di poster (Perdisa Editore). Autori di linee scuola con Auguri di Mondadori, Cartorama, Franco Panini Carterie. Ora nelle librerie e cartolerie con l’Agenda Umoristica 12 mesi TiraMISÙ (ed. Akena).  

  • Caccia al bianco

    Caccia al bianco
    Caccia al bianco

    Il commissario Amareno Fabbri si ritrova a dover indagare su una serie di misteriosi delitti che hanno come vittime persone vestite di bianco. Nel corso delle indagini, come sempre, ci descrive una Bologna bellissima, città unica che sa di amaranto e tagliatelle. I suoi abitanti, a parole spesso “sboroni” in realtà in Caccia al bianco rimangono impressionati da uno o più serial killer che colpiscono a morte e feriscono solo persone che indossano vesti candide. Il panico dilaga, scompaiono dalla circolazione camici di farmacisti, macellai, medici e altri professionisti che passano in massa a vestirsi di scuro. Anche le spose vanno all’altare indossando abiti colorati e sembrano scomparsi i numerosi zingari che giravano per il centro con tuniche bianche, viso colorato di bianco e bianche anche le mani. Perché gli assassini se la prendono con loro? Basta leggere il libro.

  • L'uomo venuto dal Po

    L'uomo venuto dal Po
    L'uomo venuto dal Po

    1944. Durante il bombardamento dello scalo di Lambrate, Sergio perde Clelia, l’amore della sua vita. Questo terribile avvenimento fa crescere in lui un desiderio di vendetta incontrollabile. Per caso, scopre che un suo caro amico fa parte della Resistenza e decide di prenderne parte con l’idea di fermare il predominio nazifascista, e insieme per esorcizzare il dolore causato dalla perdita della sua fidanzata. Ma Milano inizia a stargli stretta, i ricordi si fanno a mano a mano più pungenti, il lavoro scarseggia, la città del suo cuore si trasforma presto in una prigione dalla quale non riesce a fuggire. Così, decide di tornare nella sua città natale: Cremona. Chiede al suo amico di passargli il contatto di qualche partigiano della zona e parte, sperando di trovare la pace facendo un tuffo nel suo passato. Eppure, qualcosa in lui non va. Il senso di colpa verso Clelia si mischia al tormento per la scomparsa di un suo compagno del collegio, un bambino dissoltosi inspiegabilmente nel nulla trent’anni prima, la notte di Santa Lucia. Perché dopo tutti quegli anni il ricordo del piccolo Ennio torna ad affliggere i suoi pensieri? Che cosa si nasconde dietro la sua scomparsa? Ma, soprattutto, perché Sergio si sente così vicino a quella vicenda? Forse il ritrovamento del cadavere di un uomo che lui conosceva bene, disseppellito da un ordigno esploso. Oppure l’incontro con un suo vecchio amico che non ha mai smesso di cercare la verità. Oppure Cremona, con la sua nebbia, i suoi segreti nascosti, il Po, un fiume che Sergio ha imparato ad ascoltare e che gli sussurrerà verità sconvolgenti riguardanti il suo vecchio collegio, il suo passato e una serie di misteri inconfessabili.

  • L'imprevedibile ruota del destino

    L'imprevedibile ruota del destino
    L'imprevedibile ruota del destino

    Cosa ci facevano Johann Joachim Winckelmann, una delle persone più colte ed eleganti del suo tempo, fondatore dell’Archeologia moderna e della teoria del “bello ideale”, e Francesco Arcangeli, un misero cuoco pistoiese disoccupato, tracagnotto, butterato dal vaiolo e già condannato per furto, in quella camera d’albergo a Trieste il giorno 8 giugno dell’anno 1768? A questa domanda il bargello Giovanni Zanardi, che sta indagando sulla morte del Winckelmann, cerca una risposta. Man mano, però, che le indagini procedono, a questa domanda se ne aggiungono altre assai più avvincenti che fanno emergere intrighi internazionali che si intrecciano in modo inaspettato con la loro vicenda personale e che coinvolgono la curia di Roma, la corte imperiale di Vienna e i Gesuiti impegnati a lottare per la loro sopravvivenza. Il destino è capace di paradossi imprevedibili: come far convergere storie che non avrebbero mai dovuto incontrarsi e servirsi del falso per far emergere il vero.

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