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In mezzo ai lupi
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E-book95 pagine1 ora

In mezzo ai lupi

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Info su questo ebook

Benvenuti al Moon Moon… il luogo dove la mia vita si è trasformata in un meme sui lupi.

Sienna Luna ha sempre saputo che ci fosse qualcosa di strano nella sua famiglia.

Non sapeva che la maggior parte di essa era formata da licantropi.

Fino a quando suo zio non la nominò alfa del branco nel suo testamento e Sienna fu obbligata ad affrontare un’eredità per la quale nessuno si era preso la briga di prepararla.

Fortunatamente per lei, Sienna ha anche ereditato il Moon Moon, il miglior locale per licantropi di San Francisco, pieno di lupi mannari pronti ad insegnarle le basi. E non solo.

Ma affinché Sienna possa guidare il branco, dovrà scegliere un compagno entro la prossima luna piena – e ci sono tre bellissimi licantropi pronti ad offrirsi volontari. Se soltanto Sienna riuscisse a decidere…

LinguaItaliano
Data di uscita7 apr 2019
ISBN9781547581399
In mezzo ai lupi

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    Anteprima del libro

    In mezzo ai lupi - Margo Bond Collins

    Sul libro

    ––––––––

    Benvenuti al Moon Moon... il luogo dove la mia vita si è trasformata in un meme sui lupi.

    Sienna Luna ha sempre saputo che ci fosse qualcosa di strano nella sua famiglia.

    Non sapeva che la maggior parte di essa era costituita da licantropi.

    Fino a quando suo zio non la nominò alfa del branco nel suo testamento e Sienna fu obbligata ad affrontare un’eredità per la quale nessuno si era preso la briga di prepararla.

    Fortunatamente per lei, Sienna ha anche ereditato il Moon Moon, il miglior locale per licantropi di San Francisco, pieno di lupi mannari pronti ad insegnarle le basi. E non solo.

    Ma affinché Sienna possa guidare il branco, dovrà scegliere un compagno entro la prossima luna piena – e ci sono tre bellissimi licantropi pronti ad offrirsi volontari. Se soltanto lei riuscisse a decidere...

    CAPITOLO UNO

    Sienna, tesoro, ciò che sto cercando di dirti è che sei un licantropo.

    Oh, Dio.

    Finalmente era successo. Mia madre aveva perso la ragione.

    Guardai lei e poi guardai mio padre cercando di leggere la sua espressione. Solitamente avrei potuto contare su di lui per far ragionare mamma circa le sue idee creative. Questa volta, però, era d’accordo con lei.

    Sai che è una follia, vero? aspettai che rispondessero. Nessuno dei due lo fece. Mi guardarono e basta con delle espressioni leggermente vacue, come se non sapessero cosa fare con me. Credetemi, il sentimento era reciproco.

    Speravamo di non dovertelo mai dire. Papà si stava torturando il colletto della camicia come faceva sempre quando era nervoso.

    Dal momento che non ti sei mai trasformata abbiamo pensato che fossi una di quelle che non eredita i geni da lupo da nessuno dei due rami della famiglia. Mamma mi prese la mano come per offrirmi conforto. Non so perché – era lei ad essere pazza. Non io.

    Aspettate un attimo. Ogni mio pensiero si fermò. Mi state dicendo che... Fermai l’indice a mezz’aria puntando a intermittenza mia madre e mio padre. "Voi pensate di essere dei licantropi?"

    Ma che diavolo?

    Oh no, disse mamma. No. Non proprio, comunque. Non siamo mai stati morsi.

    Lasciai cadere la mano sul tavolo. Morsi?

    È tutta questione di genetica. Papà assunse il suo tono da professore, quello che usava con i suoi studenti di letteratura del vicino college statale. Il gene del lupo è recessivo. Entrambi i genitori devono esserne portatori affinché il discendente sia un licantropo completo.

    E coloro che non sono licantropi completi? chiesi. Non avevo molta voglia di sentire la risposta – se non per il fatto che volevo sapere con esattezza fino a che punto fossero impazziti i miei genitori.

    Ci sono due tipi di licantropi. Mamma si avvicinò a me parlando con voce sincera. Coloro che sono nati lupi e coloro che diventano tali.

    Se nasci con la capacità di trasformarti, allora sei un licantropo a prescindere da qualunque altra cosa. Papà le rivolse uno sguardo che non riuscii ad interpretare. Ma se non nasci con la capacità di trasformarti, e se i tuoi genitori sono licantropi o hanno il gene del lupo, allora è possibile trasformarsi se si viene morsi da un licantropo completo.

    Quindi mi state dicendo che voi due pensate di avere il gene del lupo ma non potete effettivamente trasformarvi in licantropi... perché non siete mai stati morsi?

    Entrambi annuirono con entusiasmo e tirarono un sospiro di sollievo al fatto che avessi capito ciò che stavano cercando di dirmi. In realtà non capivo – per niente – ma ero determinata a farlo. Eppure, non potevo dirglielo. Non volevo che pensassero che credessi davvero a quelle cose. Vi rendete conto che mancano delle prove concrete a quello che mi state dicendo, vero?

    Lo sappiamo, tesoro. Mamma mi strinse ancora la mano. Succederà più in là.

    Più in là?

    Perché c’è dell’altro. Papà si sistemò gli occhiali sul naso e fece un respiro profondo. Qualunque cosa stesse per dirmi non gli piaceva affatto.

    E se soltanto ora stavamo arrivando alla parte che non gli piaceva, dopo tutto quel parlare di licantropi, allora ero certa che anche a me non sarebbe piaciuto.

    Non avevamo in mente di dirtelo. Le lacrime iniziarono a scorrere sulle guance di mia madre.

    Bene. Entrambi i miei genitori erano impazziti. Ma dovevo ascoltarli. Dovevo sapere esattamente fino a che punto fossero impazziti.

    "Perché me lo state dicendo ora?" mamma aveva insistito che venissi subito a casa dopo il lavoro per una riunione di famiglia. Mi ero preoccupata per tutta la giornata poiché si tratta di una cosa già abbastanza insolita.

    Evidentemente non mi ero preoccupata abbastanza.

    Licantropi. Seriamente?

    Chi li aveva convinti?

    I miei genitori si rivolsero un altro di quegli sguardi – quegli sguardi che le coppie sposate da tanto tempo si rivolgono per comunicare silenziosamente tra di loro.

    Oppure, diamine, per quanto ne so quelli che si rivolgono i licantropi. Soppressi una risatina al pensiero.

    Papà fece un respiro profondo. Il fatto è che tuo zio Desmond—

    Mio zio, in realtà, disse mamma interrompendolo e papà annuì come se in quel momento fossero importanti i rapporti di parentela precisi.

    Il tuo prozio Desmond è morto una settimana fa.

    Già, ricordo che me ne avete parlato. Allora non mi era sembrata una cosa importante. Non lo avevo mai incontrato.

    Beh, sembra che ti abbia lasciato qualcosa in eredità.

    A me? aggrottai la fronte. Che tipo di eredità?

    Un edificio, disse mamma, poi fece una pausa – non come a dire che avesse finito di parlare, ma più come a dire che non c’era altro da dire, quindi aspettai.

    Un bar, aggiunse papà. A San Francisco.

    Entrambi mi guardarono in attesa, ma non so in attesa di cosa.

    Va bene. dissi lentamente. Bello, credo. Potrei sempre venderlo, usare i soldi per comprare una casa o qualcosa del genere. L’edilizia in California era costosa.

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